sabato 8 settembre 2012

Vecchi amici, nuovi nemici

L'uomo cominciò ad avanzare con aria decisamente minacciosa, ma, fortunatamente per i presenti, sembrava avere attenzioni solo per il ferito steso sul pavimento. Duke guardò preoccupato i suoi amici, che nel frattempo, come tutti i presenti, avevano distolto lo sguardo dall'uomo armato ed erano tornati a guardare i propri boccali o i propri piatti, consumando cibo e bevande in un silenzio intriso di paure e timori.
- Che cosa facciamo? - disse ai suoi compagni.
- Facciamo?! - rispose Torgrim a bassa voce - "Noi" non facciamo proprio nulla, e nemmeno tu, se hai cara la pelle. Le cose sono parecchio cambiate da quando sei partito due anni fa, e non farsi gli affari propri in casi come questi, a volte può essere più pericoloso che affrontare uno scorpione gigante. Quindi sta zitto e mangia.
- Ma non possiamo semplicemente non guardare, quell'uomo è ferito, ed è svenuto, quindi non può nemmeno difendersi, non è leale...
- Niente si svolge più in modo leale da queste parti Duke. - gli disse Ganador - E faresti meglio ad abituartici in fretta se vuoi rimanere da queste parti.
Lo sguardo di Duke verso i due amici s'incupì, ma mentre loro parlavano, la distanza tra l'uomo armato e quello in terra era svanita, ed il più pericoloso dei due stava per calare il colpo finale sull'altro.
- Avete ragione. - disse Duke - In due anni sono cambiate molte cose, e voi due avete perso tutto il coraggio che avevate un tempo.
Scattò fuori dal tavolo sguaiando la spada, intimando all'uomo di fermarsi.
- Fermo!! - gridò - Quell'uomo è ferito, e ucciderlo mentre non può difendersi non da onore.
- Forse non te ne sarai accorto ma non è l'onore che cerco, ma giustizia, e non sarai sicuramente tu ad impedirmi di ottenerla... Quindi levati di mezzo bamboccio, probabilmente se ti uccidessi sporcherei la spada di latte invece che di sangue...
- Giustizia dici? E cosa avrebbe commesso di tanto grave?
- Mi ha derubato se proprio lo vuoi sapere - rispose ghignando l'uomo - e a me non piace quando qualcuno mette le mani su quello che mi appartiene. E la vita di quest'uomo adesso è mia, quindi se non vuoi fare la stessa fine gira al largo, è l'ultima volta te lo dico. Un ragazzino come te, per giunta da solo, non dovrebbe andare a dar fastidio ai grandi...
- Non sono più un ragazzino da un pezzo, e per la cronaca non saresti nemmeno il primo uomo a cadere sulla mia spada, marrano...
- Marrano?! - disse Tolgrim ridendo mentre si affiancava a lui sguainando due spade corte - Oddio e questa da chi l'hai imparata? Da qualche signorinella delle isole alte immagino... E comunque amico, lui non è da solo, siamo in due. E ci dovrai affrontare entrambi...
- Tre a dire il vero. - tuonò Ganador raggiungendo gli altri spada in pugno - Ed inoltre illuminami, cosa mai ti avrebbe rubato Dungar il mugnaio?  E' uno degli uomini più miti che io conosca, e se una cosa è certa, è che non è un ladro...
- Il vostro amichetto mi ha rubato una donna, ma se non lo capite con le buone di farvi i fatti vostri, dovrò farvelo capire con le cattive... Tanto quelli come voi io me li mangio a colazione, fatevi sotto vi sventro tutti e tre come dei cani rognosi.
- Allora ne dovrai sgozzare quattro mi sa...
La voce che pronunciò quelle parole prese tutti alla sprovvista, ed all'unisono si voltarono immediatamente nella direzione da cui credevano provenisse. In quel punto, videro l'oste che imbracciava una balestra pesante già carica e puntata in direzione dell'uomo armato.
- Da quello che ho sentito dire in giro, penso che se la donna di cui parli era la figlia di Dungar che volevi stuprare giorni fa, credo che avesse tutte le ragioni per portarsela via. Io mi sono sempre fatto gli affari miei, e non voglio guai nel mio locale, ma nel momento in cui un uomo ferito entra sotto il mio tetto, è mio dovere curarlo e dargli cibo ed acqua, altrimenti ne andrebbe del mio onore se lo lasciassi morire così. Quindi facciamo così. Tu ora te ne vai, con le tue gambe, e nessuno qui dentro dirà una sola parola dell'accaduto, altrimenti ne risponderà direttamente a me.
- Onore eh?! Parlate tutti di onore, ed intanto non avete esitato a mettervi in quattro contro uno... Ma me la pagherete... Prima o poi troverò quella puttanella e le farò un servizietto che nemmeno immaginate; la farò urlare così tanto che neanche tagliandole la gola smetterà di gridare. E prima o poi verrà anche il vostro turno, mi ricorderò delle vostre facce, specie della tua bamboccio... - disse puntando la spada in direzione del viso di Duke. Detto questo fuggi fuori dalla taverna, scomparendo nel buio della notte e della tempesta.
- Tu. - disse poi l'oste tenendo la balestra puntata verso la porta - chiudi la porta e sprangala per ora...
- Perché proprio io? - rispose Tolgrim - Lui è più grosso di me - disse indicando Ganador. Ma l'oste lo ignorò continuando a parlare.
- Voi due invece, tiratelo su e portatelo di sopra, ha bisogno di cure. Per quello che riguarda tutti voi invece, conto sul fatto che nessuno di voi proferisca una sola parola su quello che è successo qui stasera, altrimenti come ho detto se la vedrà con me. Lisa, - disse poi rivolgendosi ad una delle cameriere - servi un giro di birra a tutti, offre la casa.

Nessun commento:

Posta un commento